Diritto all’oblio per rimuovere risultati di ricerca Google

Richiesta di rimozione di risultati di ricerca ai sensi della legislazione europea

Al fine di offrire un supporto nella rimozione di dati personali o di una ricerca da una rete a tutela della privacy, si illustrerà quando si ha diritto a richiedere l’eliminazione di informazioni personali e i motivi per cui possa essere accettata o meno la richiesta, come nel caso, ad esempio, delle richieste di rimozione di notizie da internet.

Il diritto all’oblio

Per tutelare la privacy potrebbe essere necessario rimuovere dei dati o una ricerca dalla rete.

Avvalendosi dell’articolo 17 del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), chiunque può ottenere l’eliminazione dal web riferimenti, informazioni o notizie che in qualche modo possano ledere o danneggiare la sua immagine e reputazione. L’interesse del soggetto a non comparire più online può essere dettato dalle più disparate motivazioni: la richiesta di rimozione, infatti, potrebbe essere correlato a fatti di cronaca o per una mera volontà di “essere dimenticato”.

Momento applicativo

Più precisamente, la rimozione dei dati o di risultati di una ricerca considerati pregiudizievoli potrà ottenersi se:

–   Il trattamento dei dati presenti nella ricerca è avvenuto in maniera illecita;

–  I dati presenti nella ricerca sono stati raccolti per l’offerta di servizio della società di informazione ai sensi dell’articolo 8;

–  La ricerca deve essere rimossa per un obbligo giuridico;

– Nella ricerca sono presenti dei dati la cui necessità è irrilevante per il motivo per il quale sono stati raccolti;

– Si revoca il consenso al trattamento dei dati in conformità con l’articolo 16, paragrafo 1, lettera a), o con l’articolo 9, paragrafo 2, lettera a).

Tuttavia, i soggetti che trattano o gestiscono i dati non sono tenuti a cancellare gli stessi ove siano necessari per:

– L’esercizio del diritto di libertà, espressione o informazione;

–  L’esercizio di pubblici poter di cui è investito chi ha trattato i dati della ricerca;

–  La difesa, l’esercizio o l’accertamento di un diritto in sede giudiziaria;

– Scopi statistici ai sentiti dell’articolo 89, paragrafo 1, se quanto stabilito dall’articolo 17 non rende impossibile gli obbiettivi di questo trattamento;

– Lo svolgimento di un compito di pubblico interesse, per quello che riguarda la Sanità Pubblica, ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 2, lettera h) ed i), e nell’articolo 9, paragrafo 3.

La richiesta di rimozione delle notizie da internet

Le modalità di richiesta per la rimozione, e dunqe il beneficio del diritto all’oblio, di una ricerca dalla rete sono diverse. Se il contenuto contestato si trova tra i diversi prodotti di Google sarà possibile avanzare la richiesta direttamente al suo team mediante specifici strumenti messi a disposizione dei suoi utenti per verificare se tale richiesta sia attuabile.

Diversamente, ove ci si voglia rivolgere ai proprietari dei siti (c.d. webmaster) si potrà alternativamente scegliere tra:

-Contattare il webmaster della pagina in cui sono presenti i vostri dati e richiedere la loro rimozione;

-Sporgere una querela per diffamazione online ed attendere i tempi della giustizia;

-Inviare un reclamo al Garante della privacy che provvederà a far rimuovere la ricerca ed i vostri dati se riterrà valide le vostre motivazioni.

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