Diritto all’oblio, una notizia da Israele

Gal Ringel, Gal Golan e Kobi Nissan, fondatori della nota società Mine , hanno reso possibile l’utilizzo di un’intelligenza, mediante la quale le persone fisiche possono verificare dove dove vengono archiviate le informazioni che le riguardano.

La cancellazione di informazioni personali

Le parole di Ringel: “la tecnologia di Mine è già stata utilizzata da un milione di persone in tutto il mondo, con oltre 10 milioni di richieste di “diritto all’oblio” inviate alle aziende che utilizzano la piattaforma dell’azienda”.

Ad ispirare il Mine è stato il Regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione Europea (GDPR), che ha disciplinato, tra le altre cose, anche la cancellazione dei dati personali condivisi con un sito.

Funzionamento della tecnologia

Interessante è il funzionamento della tecnologia: Mine, infatti, scansiona le righe dell’oggetto delle e-mail degli utenti e segnala dove vengono archiviati i dati. Così, i soggetti possono decidere quali informazioni desiderano eliminare e utilizzare il modello di posta elettronica per esercitare il proprio diritto all’oblio.

Uno dei fondatori ha affermato a riguardo: “Non stiamo dicendo alle persone di non usare Facebook o Google. Diciamo: vai avanti, divertiti, usa quello che vuoi, ma poiché ti piace usare Internet, ti mostreremo chi sa cosa di te, cosa sanno di te… qual è il rischio e come rimuoverlo”.

Conclusioni

Ad oggi, ha affermato Rigel, si inizia a guardare alla privacy “come un valore che deve essere mantenuto per stabilire la fiducia con i clienti”.

Il tentativo della società è proprio quello di aiutare le aziende ad automatizzare questo processo senza alcun coinvolgimento umano, di tal che sia possibile ridurre al minimo sforzi e costi.

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